Lombosciatalgia.

Secondo le stime quasi la metà della popolazione soffre, almeno una volta nella vita, di sciatalgia. E’ causata dalla compressione del nervo sciatico. Il dolore si ripercuote dalla zona lombare della schiena verso i glutei e nella parte posteriore della gamba. Anche la gravidanza in fase avanzata può scatenarla per effetto diretto di tipo compressivo o per discopatia legata all’aumento di peso.

Sintomi

I sintomi iniziano generalmente con una sensazione di dolore che varia di intensità in base alla causa scatenante, con presenza di formicolii, bruciori e scosse, paragonabili a sensazioni di aghi o punture di spillo. A volte può manifestarsi cronicamente, con disturbi modesti, intervallati da riacutizzazioni, se la causa è più profonda. Se post traumatica i movimenti bruschi provocano dolore acuto intenso.

Diagnosi

La diagnosi ha inizio con con la raccolta di dati ed informazioni generali riguardanti il paziente per capire la localizzazione e l'intensità del dolore, lo stato di salute generale e le cause responsabili del quadro clinico. Sempre in questa prima fase è prevista un’attenta visita algologica attraverso precise manovre, utili per evidenziare la sofferenza radicolare.

A seguire gli esami strumentali servono per confermare o smentire un sospetto di ernia discale. A seconda dei casi il paziente può essere sottoposto ad una Tomografia computerizzata che sfrutta le radiazioni ionizzanti per ottenere immagini dettagliate del rachide lombosacrale. Oppure una risonanza magnetica, in grado di evidenziare un'anomala sporgenza del disco ed un'eventuale compromissione dei nervi e del midollo spinale, oltre ad evidenziare i legamenti e le componenti degenerative dei tessuti molli e ossei. Con questo esame è possibile capire se ci sono eventuali patologie discali del rachide. Con L’ elettromiografia è possibile individuare i muscoli coinvolti nella malattia. La radiografia rachide lombare è utile per avere un'idea generale sulle anomalie maggiori. In caso di sospetta ernia lombare è utile la mielografia, un test radiologico eseguito sul midollo spinale.

Quando il dolore è molto intenso bisogna prendere in considerazione l'eventualità di un intervento chirurgico, preceduto dal test della discografia, per identificare con precisione l'origine del dolore.

Cura

La cura per la lombosciatalgia può essere di tipo conservativo o chirurgica microinvasiva.

In caso di lombosciatalgia di lieve entità è consigliata la terapia conservativa. L’iter fisiatrico è spesso associato ad una terapia medica con somministrazione di farmaci  antidolorifici ed antinfiammatori che accelerano la remissione del quadro clinico. I farmaci più comunemente utilizzati in terapia per alleviare la lombo sciatalgia sono i Fans, i Rilassanti muscolari, i farmaci corticosteroidi, che esercitano una potente attività antinfiammatoria, i farmaci adiuvanti. In caso di sindromi algiche molto intense si prevedono iniezione epidurale con farmaci antidolorifici analgesici. Per alleviare il dolore, soprattutto dopo un trauma al rachide, e prevenire ulteriori danni è utile l'ausilio di un corpetto semirigido in grado di ridurre i movimenti del tratto lombare. Infine la ginnastica posturale contribuisce a superare il problema del dolore.

I trattamenti microinvasivi sono indispensabili quando la terapia medica riabilitativa non è sufficiente. Oltre alla discolisi con ozono intradiscale e la nucleoplastica a coblazione più ozono intradiscale riservata ai pazienti con una discopatia caratterizzata dallo schiacciamento e slittamento di un disco intervertebrale con minima compressione radicolare, vi è una tecnica innovativa. Questo trattamento consiste nella riduzione dell’eccessiva pressione all’interno del disco erniato, mediante iniezione di una sostanza composta da etanolo gelificato, appunto il DISCOGEL®. Per i pazienti con protrusione discale severa e impegno radicolare è indicata la tecnica della microdiscectomia percutanea. Per i pazienti con protrusione discale severa e impegno radicolare anche in fase espulsiva ma non migrata è consigliata la microdiscectomia endoscopica percutanea. Infine per i pazienti con protrusione discale severa e impegno radicolare, con stenosi del canale radicolare e impossibilità anatomiche la soluzione è la foraminotomia. Un’operazione chirurgica utile ad alleviare la pressione sui nervi.

Il trattamento richiede il ricovero del paziente per massimo tre giorni. Il recupero completo, richiede, invece, quindici giorni. Il paziente deve sottoporsi a regolari controlli di routine durante il periodo post operatorio. Non deve effettuare lavori pesanti, non deve guidare, non deve assumere posture scorrette e deve rispettare il riposo, soprattutto nel periodo di convalescenza, che dura trenta giorni circa. L’ausilio di un corpetto semirigido è indispensabile per almeno due settimane al fine di ridurre i movimenti del tratto lombare.

Modalità di accesso alle cure

Prenotazione

La modalità di accesso al Centro è quella tradizionale e cioè l’impegnativa redatta dal medico di medicina generale o da specialisti che prevedano l’indicazione per un trattamento di tipo algologico più complesso, con la dicitura “visita algologica” e “visita algologica per dolore oncologico” limitato ai pazienti con COD. 048”, previa prenotazione al Centro Unico di Prenotazione (C.U.P. 0984709025)

Prenotazione interna

La prenotazione interna è valida solo per i cicli di infiltrazioni ambulatoriali e per i pazienti seguiti presso l’ambulatorio dedicato al PDTA oncologico, per l’accesso al DH e per l’accesso al ricovero in regime ordinario previa preospedalizzazione.
L’Unità operativa complessa offre otto posti letto per ricoveri ordinari e due posti per day hospital. Nella UO di Cosenza sono presenti tre ambulatori, una sala per la diagnostica algologica, sala operatoria e l’infermeria, oltre agli studi medici e alla sala riunioni.
Ci si può rivolgere al Centro Unico di Prenotazione (CUP 0984709025)

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