Dolore oncologico.

La gestione del dolore in ambito oncologico è una sfida primaria per il malato di cancro e per chi ne ha cura. Il dolore è uno dei sintomi più comuni nei pazienti con cancro, che colpisce dal 49% al 57% dei pazienti con tumore curabile e dal 56% al 75% dei pazienti con malattia avanzata

La gestione del dolore inizia con la valutazione del caso, che comprende la valutazione delle caratteristiche del dolore, l’identificazione dei meccanismi che stanno alla base del dolore per impostare poi un approccio evidence-based per la gestione personale del dolore globale comporta un'attenta indagine delle caratteristiche del dolore.  La gestione efficace del dolore comporta l'identificazione della fonte probabile .

Nell'era della medicina personalizzata, la gestione del dolore deve essere adattata alle necessità individuali con l’obiettivo di controllo del dolore. La nostra maggiore comprensione delle aberrazioni molecolari implicati nella patogenesi del cancro ci ha permesso di sviluppare terapie altamente specifiche rivolte a queste mutazioni, con conseguenti trattamenti più efficaci e con tossicità inferiore. Il medico che prende in cura il malato oncologico deve essere in grado di riconoscere precocemente il dolore e di saperlo trattare in modo adeguato poiché indipendentemente dalla fase di malattia,

Tali situazioni devono essere precocemente riconosciute e portate all’attenzione dello specialista algologo, in qualsiasi fase della malattia oncologica.

Questo implica la partecipazione di vari specialisti nella gestione del paziente con dolore oncologico. Purtroppo fino ad oggi la gestione di questi pazienti è stata frammentaria e spesso il paziente deve recarsi da vari specialisti in momenti e tempi diversi con lunghe liste di attesa e grandi disagi psicofisici. Tutto questo rende più che mai necessario il ricorso ad un approccio multidisciplinare che implica la partecipazione dei vari specialisti coinvolti ed a tutti andrebbe richiesta la massima disponibilità al confronto, allo scambio delle opinioni e alla collaborazione reciproca.

Per tale motivo nel nostro centro è stato attivato il PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) del pz con dolore oncologico. Si tratta di un Percorso facilitato rivolto ai pazienti con dolore oncologico, con presa in carico del paziente in maniera globale da parte del centro;

Obiettivi percorso

  • Approccio multidisciplinare al paziente da parte di un TEAM dedicato le cui figure professionali sono rappresentate dall’Algologo, l’Oncologo, il Radioterapista e l’Ematologo
  • Attività ambulatoriale settimanale dedicata
  • Ottimizzazione delle risorse, della qualità del servizio offrendo al paziente un'assistenza mirata e personalizzata volta a contenere il più possibile i disagi conseguenti alla malattia;
  • Realizzazione di meeting interdisciplinari coinvolgendo i vari professionisti
  • I casi clinici valutati dal TEAM verranno poi prontamente candidati a terapia antalgica che potrà essere di natura farmacologica e/o procedure antalgiche mini invasive.

Terapie

Trattamenti antalgici mini invasivi

Termoablazione con Radiofrequenza

Il trattamento con RF delle metastasi ossee è stato proposto ed attuato solo da pochi anni, ma ha già ottenuto numerose conferme e notevoli consensi sulla efficacia nel controllo del dolore quando la radio- e/o chemioterapia non sono attuabili e/o efficaci e si voglia sostituire o integrare la terapia con oppiacei La termoablazione a radiofrequenza (RF) con approccio percutaneo TC-guidato sta riscuotendo crescente attenzione nel trattamento delle lesioni focali del sistema muscolo-scheletrico. La termoablazione a RF sfrutta le onde lunghe delle radiazioni elettromagnetiche per produrre una coagulazione termica

Cifoplastica

La Cifoplastica è un nuovo trattamento impiegato nei pazienti affetti da fratture vertebrali dolorose e/o traumatiche senza chiari segni d’instabilità; Procedura Viene praticata inserendo un catetere a palloncino o un dilatatore meccanico all’interno del corpo vertebrale attraverso un ago da cifoplastica introdotto per via percutanea, viene eseguita in anestesia locale e sotto controllo radiologico. Viene quindi dilatato il corpo vertebrale fino a ristabilire il più possibile la sua normale altezza. Al termine viene quindi iniettato il cemento per consolidare e stabilizzare la frattura.

Device totalmente impiantabili

La neuromodulazione farmacologica per via spinale prevede l’utilizzo di cateteri intratecali collegati ad una pompa sottocutanea, per la somministrazione di farmaci:
• oppiodi e/o anestetici con lo scopo di ottenere una maggiore efficacia analgesica

La terapia intratecale/peridurale è impiegata principalmente per curare il dolore oncologico quando i farmaci impiegati per altra via o altre terapie non producano i benefici desiderati o non siano indicate. Questo trattamento è riservato al dolore cronico secondario al cancro. Il farmaco impiegato è generalmente la morfina. I risultati che si possono ottenere sia nel dolore cronico sono piuttosto favorevoli

In particolare la somministrazione intratecale (IT) di morfina fornisce un rapido controllo del dolore a discapito di effetti collaterali per lo più prevedibili e perciò controllabili in pazienti con dolore correlato a neoplasia e inoltre consente di superare dei limiti come mancanza di efficacia, abuso/dipendenza e tolleranza nonché immunosoppressione indotta da oppioidi, rispetto ad altre vie di somministrazione

Modalità di accesso alle cure

Prenotazione

La modalità di accesso al Centro è quella tradizionale e cioè l’impegnativa redatta dal medico di medicina generale o da specialisti che prevedano l’indicazione per un trattamento di tipo algologico più complesso, con la dicitura “visita algologica” e “visita algologica per dolore oncologico” limitato ai pazienti con COD. 048”, previa prenotazione al Centro Unico di Prenotazione (C.U.P. 0984709025)

Prenotazione interna

La prenotazione interna è valida solo per i cicli di infiltrazioni ambulatoriali e per i pazienti seguiti presso l’ambulatorio dedicato al PDTA oncologico, per l’accesso al DH e per l’accesso al ricovero in regime ordinario previa preospedalizzazione.
L’Unità operativa complessa offre otto posti letto per ricoveri ordinari e due posti per day hospital. Nella UO di Cosenza sono presenti tre ambulatori, una sala per la diagnostica algologica, sala operatoria e l’infermeria, oltre agli studi medici e alla sala riunioni.
Ci si può rivolgere al Centro Unico di Prenotazione (CUP 0984709025)

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